Essai Privilege 6
Privilege 6 : il giro del mondo in prima classe Privilege 6Ci sono molti e diversi modi per costruire un catamarano destinato alle lunghe navigazioni ma, fin dalla sua nascita Privilege Marine ne ha sviluppato uno, proprio ed inconfondibile, basato su tre pilastri dai quali non deroga mai: comfort, sicurezza e solidità. Fondato nel 1985 dal celeberrimo creatore della Vendee Globe, Philippe Jeantot, il cantiere costruisce, oggi come allora, insieme ai propri armatori, catamarani completamente personalizzati, dove il livello di cura e finitura delle realizzazioni determinano, fin dal momento del varo, la nascita di veri e propri capolavori. Potrete quindi certamente capire come l'opportunità di navigare a bordo di uno di questi "stradivari del mare" non sia cosa frequente e come, non appena si è creata l'occasione, non ho esitato un secondo ed ho preso un aereo per raggiungere il Privilege 6 che mi aspettava a Palma di Maiorca. Quella che segue non è solo una prova in mare, è il resoconto di una traversata dove diventa, inequivocabilmente palese come sia possibile navigare a proprio agio in condizioni che, per altri mezzi, sarebbero decisamente "scomode". La prova del Privilege 6 Privilege Serie 6Percorro a piedi gli ultimi passi che mi separano dallo stand di Privilege Marine al Palma International Boat Show, è l'ultimo giorno d'esposizione ed il salone è ancora gremito di gente ma il Privilege 6 non fa di certo fatica a farsi notare. Lungo venti metri e largo più di nove, catalizza gli sguardi dei passanti sfoggiando una bellezza sfrontata. Mentre sono assorto in queste riflessioni mi presentano l'equipaggio con cui effettuerò questa traversata. Bernard Lemaignen e Manon Letribot sono una coppia che vanta una grande esperienza nel comando e nella gestione quotidiana di grandi catamarani, maturata navigando in tutto il mondo. Prova-Privilege-6-Bernard-Lemaignen Bernard Lemaignen Ci sediamo e discutiamo del meteo per la traversata, sta arrivando un Maestrale parecchio forte ma la nostra partenza è vincolata dall'uscita di altre imbarcazioni, il che non avverrà fino al mattino seguente. Mi viene quindi assegnata la cabina VIP dello scafo di sinistra che, in pratica, è il mini appartamento di albergo a cinque stelle, completo di bagno e box doccia, separati fra loro. La mattina seguente fa parecchio freddo, ci saranno 12/13 gradi. Diamo un ultima occhiata alle previsioni e poi, con molta attenzione, molliamo gli ormeggi e finalmente, verso le undici, usciamo piano da quel dedalo di trappe e cime d'ormeggio che sono tese tutto intorno a noi. Prova-Privilege-6-fly Fuori dal porto ci accoglie un bel vento fresco, ovviamente sul muso, per cui procediamo con il solo motore fra gli otto e i nove nodi, in un mare che definirei mosso, la cui onda media tende ad aumentare mentre ci allontaniamo da Palma. Mentre navighiamo veniamo sorpassati piano da un paio di navette da 25/30 metri che, probabilmente dirette anch'esse in Costa Brava, beccheggiano vistosamente sollevando baffi bianchi oltre le proprie prue quando incontrano le onde. Passare dai monoscafi ai multiscafi presuppone qualche ora di adattamento del "piede marino" al movimento della barca. Ebbene si, in queste condizioni anche i catamarani rollano e beccheggiano, solo che lo fanno in modo diverso, più morbido e progressivo. Rotta del Privilege 6 Il nostro Privilege 6, è studiato per permetterci di circolare a bordo in completa sicurezza, la battagliola ed i tientibene sono li dove servono ed io ho tutto il tempo di adattarmi al nuovo movimento mentre passo tranquillamente da prua a poppa in un mare che, se non fossimo a bordo di questo catamarano, mi avrebbe già costretto ad equilibrismi e precauzioni varie. Due ore e mezza di navigazione ci portano a passare fra Punta Negra e Sa Dragonera, da qui in poi sarà mare aperto fino a Barcellona. Il vento gira un po' ad ovest, siamo a circa 35 gradi dal reale e ci sta di aprire il fiocco per guadagnare un po' di velocità. L'operazione viene svolta rapidamente, dal fly, senza il minimo sforzo, il fiocco va a segno ed il cat guadagna quasi due nodi. Privilege 6 rollio Anche un catamarano da 20 metri rolla se c'è mare Vedo Bernard che spegne uno dei motori, chiedo e gentilmente mi spiega di come questa sia una delle molte andature possibili con i cat. Ci sono 12/14 nodi di vento reale e noi stiamo navigando a vela e motore (uno solo) a poco più di 9 nodi, consumando solo 10 lt/h con un catamarano da 20 metri che pesa 28 tonnellate ... Lo stato del mare è ora caratterizzato da onde alte un metro e mezzo circa metri che provengono più o meno dal nostro traverso/mascone di sinistra, segno di una probabile prossima rotazione ed intensificazione del vento. Ma sono solo le 14,00 e, visto che il nostro ETA prevede un arrivo alle tre del mattino del giorno dopo, saggiamente Bernard decide per un giro di turni da due ore ciascuno. Chiedo che mi illustri i parametri di allarme dei due Yanmar da 110 cavalli e faccio io il primo. Bernard e Manon vanno a riposare ed io, rimasto solo, capisco di aver conquistato la loro fiducia. Prestige serie 6 flybridgePer il mio turno di guardia scelgo il Fly, il sole scalda nonostante il freddo ed il vento e, se sono seduto, non si sente più di tanto. Navigare su questo catamarano alza moltissimo i livelli di comfort e di sicurezza percepita, con queste condizioni di mare, staremmo decisamente scomodi su qualsiasi altra imbarcazione. Il mio turno di guardia finisce senza alcuna problema e puntuale Bernard viene a rilevarmi. Non ho sonno e rimaniamo a chiacchierare mentre Manon riposa ancora. Bernard mi racconta che va a vela fin da piccolo ma che solo a vent'anni ha cominciato a navigar davvero quando, per via di conoscenze, gli era stato detto che li vicino cercavano equipaggi per trasferimenti. Due giorni dopo lasciava les Sables d'Olonne, sotto la neve, per imbarcarsi. Non è più sbarcato e, per i due anni successivi, ha continuato a navigare fra la Scozia e la Polinesia Francese, sotto il comando dello stesso capitano. Poi gli anni necessari per diventare marinaio e quindi comandante, quando comincia ad occuparsi della consegna di catamarani in tutto il mondo, arrivando a formare gli equipaggi per i rispettivi armatori. Prova-Privilege-6-strumentazione-di-bordo Si perchè il processo di consegna di un Privilege Marine non è una cosa comune, contempla anche questo, cosi come prevede un periodo di "tuning" di tutta l'imbarcazione, fino alla completa soddisfazione dell'armatore. La stanchezza si fa sentire e decido di andare a riposare anch'io in previsione della notte. Scendo sottocoperta e non faccio in tempo ad appoggiarmi al cuscino che sto già dormendo. Un movimento diverso dal solito ed una strana nuova stabilità mi svegliano. Penso di essermi appena addormentato ma uno sguardo all'orologio rivela che ho dormito quasi due ore. Mi alzo e salgo in coperta a vedere, Bernard è a piede d'albero e sta per issare la randa. Uno sguardo alla strumentazione di bordo conferma l’avvenuta rotazione del vento che ora ci regala 15/16 nodi da 60 gradi, andatura perfetta per il nostro cat. Prova-Privilege-6-piano-velicoIl piano velico scelto dall'armatore per questo Privilege 6 è abbastanza contenuto, il fiocco assomiglia molto ad uno yankee e la randa non è la tradizionale square top che siamo abituati a vedere su questi cat. Ciononostante spegniamo il motore e, non appena la randa è a segno, il Privilege si stabilizza e comincia ad accellerare, la velocità si attesta intorno ai 9 nodi mentre il sorriso ebete di chi ama la vela compare istantaneamente sui nostri volti. I delfini vengono più volte a salutare le nostre prue mentre il sole comincia a calare e lo spettacolo che ci si presenta davanti agli occhi si preannuncia memorabile. Decido di rischiare e tiro fuori il drone dalla borsa dell'atrezzatura mentre prometto a me stesso di atterrare con una abbondante riserva di batteria. Aspetto che il sole arrivi quasi alla linea dell'orizzonte poi decollo mentre il vento ed il mare, forse per caso o forse per rispetto alla bellezza del momento, decidono di calare un po' e così, mentre navighiamo intorno ai 6/7 nodi, decollo e riprendo queste fantastiche sequenze. Prova-Privilege-6-DinetteRiaccendiamo uno dei motori per rifare un pò di velocità mentre Manon prepara per la cena, la dinette del Privilege 6 è enorme e bellissima. Al suo interno la sensazione di sicurezza è nuovamente amplificata, quello che succede fuori qui arriva ovattato. Mentre mangiamo la notte prende il posto del giorno e vento e mare rinforzano, adesso il reale soffia intorno ai 19/20 nodi. Giusto il tempo di riporre piatti e bicchieri e ricominciano anche le onde, alte e lunghe provengono ora dal nostro traverso/giardinetto. Saliamo sul fly, spegniamo il motore e regoliamo le vele, con il vento al traverso ed il vento fresco il privilege 6 corre veloce, siamo costantemente sopra i 10 nodi di velocità. Torniamo all'interno, in dinette, abbassiamo tutte le luci degli strumenti e ci godiamo la navigazione a vela. Mancano ancora più di 40 miglia a Barcellona e vento e mare continuano ad aumentare. Bernard si stende in dinette e riposa un pò mentre Manon ed io siamo di guardia, le vetrate della dinette ci consentono una visione perimetrale completa, possiamo governare da qui, aggiustando la rotta dal controllo remoto del pilota automatico al tavolo da carteggio. Fuori fa freddo e si beccheggia parecchio ma da qui ... da qui si può fare il giro del mondo in prima classe, anche con due metri d'onda, come in questo momento. Rotta Privilege serie 6 Bernard e ManonDa buon secondo Manon sa fare tutto a bordo, ad intervalli regolari compila il giornale di bordo e controlla gli strumenti. Lei e Bernard si sono conosciuti durante una stagione su un Privilege 615, vivono e lavorano insieme da allora. Simpatici e competenti sono uno dei migliori equipaggi da me incontrati fino ad oggi. Se il vento continuasse a salire d'intensità dovremo dare una mano alla randa. su di un catamarano la riduzione delle vele non si effettua, come sui monoscafi, in funzione dello sbandamento, ma a seguito di precise indicazioni del cantiere. Il nostro turno di guardia passa mentre alterniamo lo scandaglio dell'orizzonte a sguardi allo strumento del vento che però, fortunatamente, ci risparmia la manovra di riduzione, non superando mai stabilmente i 20/22 nodi. Sotto raffica tocchiamo punte di 11 nodi di velocità, mentre gli scafi del Privilege 6 mi stupiscono dimostrando una naturale predisposizione a surfare. Privilege 6 al tramontoBernard mi rileva ed io vado a riposare. Mi sveglio nuovamente mentre sento un cambio di assetto. Aggiungo la giacca della cerata al giubbotto da strato intermedio ed esco, salgo sul fly e trovo Bernard che, armato di frontalino, cammina nel boma "park avenue" per chiuere la randa nel lazy bag. Sono le due del mattino e mancano sette miglia a Barcellona, ci sono 6/7 nodi d'aria sul muso e la nostra traversata sta per volgere al termine. I due motori ci spingono a 8,5 nodi in un mare che ora è poco mosso/quasi calmo, Bernard mi lascia ai comandi mentre scende a sbrigar le sue faccende. Il traffico di navi e pescherecci davanti a Barcellona è notevole e molte sono le navi all'ancora che il radar illumina davanti a noi. Manovro per passare in sicurezza questo tratto di mare e, ad un miglio e mezzo dal porto comincio a ridurre la velocità. Ormeggieremo all'inglese senza assistenza, sul molo esterno di un cantiere, Bernard prepara le cime e poi mi rileva ai comandi. Manon ed io "tappezziamo" la murata dello scafo di dritta di parabordi mentre ci avviciniamo al molo e lo illuminiamo con le torce. Privilege 6 arrivoSalto giù da prua e passo una cima attorno ad una bitta d'ormeggio, Manon ha già preso al "lazo" la bitta di poppa. Bernard mi passa due traversini, li assicuro e siamo fermi. Sono le tre passate e siamo ancora in pozzetto a chiacchierare, nessuno di noi sembra avere voglia di andare a dormire. Negli occhi e nella mente ancora le emozioni di questa fantastica traversata. Navigare a bordo di questa barca è un'esperienza che segna anche chi, come me, naviga tutto l'anno ed ha la fortuna di provare molte e diverse imbarcazioni. Questo catamarano ha la capacità di trasformare le miglia in puro piacere di navigazione. Ed è per questo che, mentre scendo in cabina, non sono per nulla contento di doverla lasciare al mio risveglio. Descrizione del Privilege 6 Prova-Privilege-6-profiloIl Privilege 6 non è un 60 piedi come il suo nome potrebbe far supporre, con una lunghezza al galleggiamento di 64 piedi la sua lunghezza totale supera i 20 metri. Il design di questo catamarano, grazie all'opera congiunta di Marc Lombard e di Franck Darnet, riesce a realizzare una visione d'insieme di eccezionale bellezza, cosa non comune sui catamarani da crociera che, il più delle volte, purtroppo finiscono per assomigliare a dei cubi appoggiati sull'acqua. Nel Privilege 6 invece, gli scafi dal bordo libero molto alto, incontrano una tuga apparentemente bassa, areodinamica e sinuosa che, complice il disegno delle finestrature laterali, dona alla vista laterale del catamarano un look da coupè sportivo mentre nasconde, abilmente, l'esistenza di un flybridge che si protrae fino a poppa con una leggerezza infinita. Prova-Privilege-6-salone-pozzetto Il pozzetto è grande e molto riparato, organizzato con un mobile bar e divani perimetrali, confluisce in un salone di rara bellezza. Salone e pozzetto, grazie alle porte vetrate scorrevoli, creano un unico ambiente da 50 metri quadri circa, dove sarà facile organizzare aperitivi e cene, all'ancora e non, per l'armatore e per i suoi numerosi ospiti. Prova-Privilege-6-cabina-armatoriale Lo scafo di sinistra, in questa versione, è dedicato alla cabina armatoriale che è posizionata a prua e che usufruisce anche dello spazio sopraelevato centrale del catamarano. Il risultato è una suite immensa dotata di cabina armadio e di tutto quanto possa servire al comfort dell'armatore. Tre le VIP cabin presenti a bordo, una per ogni restante estremità di scafo. Ognuna di loro dotata di letto king size e di servizi en-suite con box doccia separato. All'estrema prua trova spazio la cabina per l'equipaggio. Ma, al di la degli spazi, ciò che più colpisce in un Privilege è il livello, altissimo, di fattura e finitura. Pelli cucite a mano, essenze pregiate sapientemente accostate, fanno immediatamente percepire la qualità di costruzione e l'attenzione al dettaglio. Cura che troviamo anche e, spratutto, nell'ingenierizzazione e nel posizionamento degli impianti presenti a bordo. Prova-Prestige-6-finiture Dotata di due generatori, dissalatore e di una enorme riserva di carburante, quest'imbarcazine è sostanzialmente autonoma e potrebbe navigare per mesi senza la necessità di effettuare scali tecnici. Degna di nota la cucina passante, realizzata in questo esemplare nello scafo di dritta, dotata di un'enorme capacità di stivaggio, è utilizzabile, come nella nostre prova, anche in condizioni di mare abbastanza problematiche. Prova-Privilege-6-cucina Ricordiamoci inoltre che stiamo parlando di un catamarano che, sostanzialmente, è customizzato quasi totalmente, intorno alle richieste del suo armatore per cui è possibile modificarne impianti, allestimenti ed organizzazione degli spazi. Altro segno di una cura maniacale e di attenzione alle esigenze dei propri clienti. Il prezzo del Privilege Serie 6 è pari 2,5 milioni di euro ma, se consideriamo che comprende già tutto ciò che vi potete immaginare , inclusi gli impianti di bordo, l'albero in carbonio, il boma park avenue, tutta l'elettronica, e persino il tender completo di fuoribordo allora, tutto sommato, la cifra è corretta, sopratutto se la accostiamo alla qualità di realizzazione appena descritta. Prova-Prestige-6-finiture Privilege 6 - Dati tecnici Waterline Length 64′ 19,50 m Beam 30' 9,20 m Draft 6'2" 1,85 m Displacement ready for sail 62,400 lbs 28,3 T Max Loaded Displacement 81,600 lbs 37 T Diesel Capacity 2 x 264 Gal 2 x 1000 L Fresh Water Capacity 2 x 171 Gal 2 x 650 L Black Water Capacity 2 x 39 Gal 2 x 150 L Double Cabins 4 4 Private Showers/Heads 4 4 Sailing Category EC Category A CE Category A Diesel Inboard Engines 2 x 110 HP Main Sail 1421 Sq. Ft. 132 m² Genoa 947 Sq. Ft. 88 m² Staysail 334 Sq. Ft. 31 m² Gennaker 2153 Sq. Ft. 200 m² Mast Length 89'5" 27,30 m Prova-privilege-6-Layout1 Prova-privilege-6-layout2 Prova-privilege-6-layout3 Essai Privilege 6
///////

De Palma à Barcelone à bord d’un Privilege 6. Un essai en mer de 130 milles.

12 mins read
Start

Privilege 6 : le tour du monde en première classe

Il y a plusieurs et diverses façons Privilege 6de construire un catamaran destiné aux longues navigations mais, dès sa naissance, Privilege Marine a développé sa propre et reconnaissable manière, basée sur trois piliers auxquels il ne déroge jamais: confort, sécurité et solidité.

Fondé en 1985 par le célèbre créateur de la Vendée Globe, Philippe Jeantot, le chantier construit, aujourd’hui qu’à l’époque et avec la collaboration de ses propres clients, des catamarans entièrement personnalisés, où l’attention aux détails et le niveau des finitions déterminent, dès le moment du lancement, la naissance de véritables chefs-d’œuvre.

Vous pouvez donc bien comprendre comment l’opportunité de naviguer à bord de ces “Stradivarius de la mer” n’arrive pas fréquemment et comment, dès l’occasion s’est présentée, je n’ai pas hésité à prendre un avion pour atteindre le Privilege 6 qui m’attendait à Palme de Majorque.

Ce qui suit n’est pas seulement un essai en mer mais il est aussi le rapport d’une traversée où il devient indéniablement clair qu’on peut naviguer en tout confort même dans des conditions qui seraient clairement “inconfortables” pour tous les autres moyens.

L’essai du Privilege 6

Privilege-Série 6Je parcours à pied les derniers mètre qui me séparent du stand de Privilege Marine au Salon Nautique International de Palme. C’est le dernier jour d’exposition et le salon est encore bondé mais le Privilege 6 n’a pas de mal à se faire remarquer. 20 mètres de long et plus de 9 mètres de large, il capture le regard des visiteurs avec sa beauté effrontée.

Tandis que je suis perdu dans ses réflexions, on me présente à l’équipage avec lequel je vais vivre cette traversée. Bernard Lemaignen et Manon Letribot sont un couple avec une longue expérience dans le commande et la gestion quotidienne des grands catamarans, acquise pendant leurs navigations autour du monde.

Bernard Lemaignen
Bernard Lemaignen

Nous nous asseyons et nous parlons de la météo pour la traversée, un vent de nord-ouest assez fort va arriver mais notre départ est liée par la sortie d’autres bateaux, ce qui n’arrivera pas avant du matin suivant. On m’assigne la cabine VIP de la coque de gauche qui, en réalité, est un microloft d’un hôtel cinq étoiles, équipé de salle de bain et compartiment de douche séparé.

Le lendemain matin, il fait 12-13 degrés dehors. Nous jettons un dernier regard aux prévision météo et après, avec beaucoup d’attention, nous larguons les amarres et, vers 11 heures, nous quittons le dédale de bittes et cordages d’amarrage qui sont tendus tout autour de nous.

 

Essai Privilege 6Hors du port, nous sommes accueillis par un bon vent frais, donc nous ne procédons qu’à moteur en naviguant entre 8 et 9 nœuds sur une mer assez agitée, dont la houle tend à augmenter tandis que nous quittons Palme. Pendant que nous naviguons, nous sommes dépassés par une paire de navettes de 25-30 mètres de long qui, probablement en route pour la Costa Brava, tanguent manifestement en soulevant des hauts mustaches d’écume lorsque leurs proues rencontrent les vagues.

Passer des monocoques aux multicoques nécessite quelques heures pour que le “pied marin” puisse s’adapter au mouvement du bateau. Oui, dans ces conditions, les catamarans aussi roulent et tanguent mais d’une façon différente, plus douce et progréssive.

Notre Privilege Privilege 6 route6 est pensé pour offrir une circulation à bord bien aisée et en toute sécurité; la batayole et les mains-courantes sont exactement là où ils devraient être et j’ai tout le temps de m’adapter au nouveau mouvement lorsque je passe de la proue à la poupe en toute tranquillité sur une mer qui, si nous n’étions pas sur ce catamaran, m’aurait déjà obligé d’être beacoup plus prudent.

Deux heures et demie de navigation nous conduisent à naviguer entre Punta Negra et Sa Dragonera; à partir d’ici, il sera haute mer jusqu’à Barcelone. Le vent souffle plus à l’ouest, le vent réel a une direction de 35 dégrés et nous décidons d’ouvrir le foc pour gagner un peu de vitesse. L’opération est effectuée rapidement depuis le flybridge et, avec le foc issé, le catamaran prend presque 2 nœuds.

Privilege-6-roulisBernard arrête l’un de deux moteurs, je lui demande pourquoi et il m’explique que cela est l’une des possibles allures des catamarans. Le vent réel souffle à 12/14 nœuds et nous naviguons tant à voile qu’à moteur (un seul moteur, à vrai dire) à peu plus de 9 nœuds, en utilisant seulement 10 l/h sur un catamaran de 20 mètres de long qui pèse 28 tonnes…

L’état de la mer est maintenant caractérisé par des vagues d’un mètre et demi de haut provenant de bâbord, ce qui semble suggérer une possible rotation ou intensification du vent. Mais il n’est que 14 heures et, étant donné que notre ETA prévoit notre arrivée à 3 heures du matin du lendemain, Bernand établi des postes de 2 heures pour chaque membre de l’équipage. Je lui demande de me montrer les paramètres d’alarme des deux Yanmar de 110 chevaux je fais le premier la première garde.

Bernand et Manon vont dormir et, une fois resté seul, je comprends que j’ai gagné leur confiance.

Pour mon Prestige 6 flybridgepremier tour de garde je choisis le Fly, le soleil chauffe l’air et, bien qu’il fait froit et il y a du vent, je n’ai plus froid maintenant. Naviguer sur ce catamaran augmente considérablement les niveaux de confort et de sécurité perçus même dans ces conditions qui seraient certainement difficile pour tout autre bateau.

Mon tour de garde se termine sans problèmes et Bernand arrive à l’heure à me relayer. Je n’ai pas sommeil et je reste encore un peu à bavarder avec lui tandis que Manon dort encore. Bernand me raconte qu’il fait de la voile depuis son enfance mais qu’il a commencé à naviguer réellement seulement à 20 ans quand il a appris qu’on cherchait des équipages pour des transferts. Deux jours plus tard, il a quitté Les Sables d’Olonne sous la neige pour s’embarquer. Il n’a jamais débarqué, il a continué de naviguer entre l’Écosse et la Polynésie Française, sous les ordres du même capitaine. Ensuite, il est devenu un marin, un capitaine et, enfin, il a commencé de livrer les catamarans autour du monde, en s’occupant de la formation des équipages pour les propriétaires.

Privilege 6 poste de pilotageOui,parce que le procès de livraison d’un Privilege Marine n’est pas quelque chose de courant, il inclut ça, ainsi qu’une période de “tuning” du bateau jusqu’à la complète satisfaction du propriétaire.

Je suis fatigué et je décide d’aller dormir. Je vais au pont inférieur et, dès que je pose ma tête sur l’oreiller, je m’endorme tout de suite.

Un mouvement qui sorte de l’ordinaire et une étrange nouvelle stabilité me réveillent. Je pense que je viens de m’endormir mais un coup d’œil à ma montre me dévoile que j’ai dormi presque deux heures. Je me lève et je monte sur le pont, où Bernand est sur le point de hisser la grand-voile. Un coup d’œil aux instruments de bord confirme que le vent a changé de direction et qu’il souffle à 15-16 nœuds avec une direction de 60 degrés maintenant, ce qui est une allure parfaite pour notre catamaran.

Le plan de voilure Prestige 6 plan de voilureque le propriétaire a choisi pour ce Privilege 6 est assez réduit, le foc ressemble à un yankee et la grand-voile n’est pas la square top traditionnelle à laquelle nous sommes habitués sur ce type de catamarans. Cependant, nous arrêtons le moteur et, dès que la grand-voile est hissée, le Privilege se stabilise et commence à accélérer. La vitesse touche 9 nœuds tandis qu’un sourire béat, typique de tous ceux qui aiment faire de la voile, apparaît sur nos visages.

Les dauphins saluent nos proues plusieurs fois tandis que le soleil commence à se coucher et le spectacle qui se présente devant nos yeaux s’annonce mémorable. Je décide de risquer et, donc, je sors le drone du sac de l’équipement, en promettant d’atterrir avec une bonne réserve de batterie.

Quand le soleil atteint la ligne de l’horizon, je lance mon drone tandis que le vent et la mer, peut-être par hasard, peut-être par respect pour la beauté du moment, décident de se calmer et, pendant que nous naviguons entre 6 et 7 nœuds, je lance mon drone et je filme ces merveilleuses séquences.

https://www.facebook.com/tuttobarche/videos/1910025899016428/

 

Nous remettons l’un des deux moteurs Privilege 6 salonen marche pour gagner de la vitesse tandis que Manon prépare le dîner. La dinette du Privilege 6 est énorme et très belle. À l’intérieur, la sensation de sécurité est amplifiée et tout ce qui se passe à l’extérieur arrive feutré. Pendant que nous mangeons, la nuit remplace le jour, le vent et la mer se renforcent, le vent réel souffle à 19-20 nœuds. Juste le temps de ranger les assiettes et les verres et nous les vagues aussi arrivent hautes et longue depuis notre travers.

Nous montons sur le fly, nous éteignons le moteur et réglons les voiles; avec le vent au travers et le vent frais, le Privilege 6 court vite, avec une vitesse moyenne de 10 nœuds. Nous rentrons dans la dinette, abaissons les lumières ds instruments et nous profitons de la navigation à la voile. Encore 40 milles nous séparent de Barcelone et le vent et la mar continuer d’augmenter.

Bernard se répose dans la dinette tandis que Manon et moi, nous sommes de garde. Les vitrages de la dinette nous donnent une vision périmétrique complète et nous pouvons conduire le bateau d’ici, en effectuant nos corrections de route depuis le contrôle à distance du pilote automatique jusqu’à la table aux cartes. Il fait froid dehors, le bateau tague beacoup mais d’ici… d’ici on peut faire le tour du monde en première classe, même en présence d’une houle de 2 mètres de haut, comme dans ce moment-ci.

Route Privilege 6Manon est un bon Bernard et Manonofficiel en second et elle sait tout faire à bord. Donc, elle rédige le journal de bord et contrôle les instruments de bord à intervalles réguliers. Elle et Bernand se sont connus pendant une saison à bord d’un Privilege 615 et, depuis ce moment-là, ils vivent et travaillent ensemble. Sympas et compétents, ils sont l’un des meilleurs équipage que je n’ai jamais rencontré.

Si le vent continuait d’augmenter, nous serions obligés de régler la grand-voile. Contrairement aux monocoques, sur un catamaran la réduction des voiles ne s’effectue pas en fonction du déparage mais selon les indications fournies par le chantier.

Notre tour de garde pase rapidement, entre un coup d’œil à l’horizon et un autre à l’instrument du vent qui, heureusement pour nous, se stabilise aux alentours des 20-22 nœuds, ce qui nous permet d’éviter la réduction de la voilure. Sous les rafales, nous naviguons à une vitesse de 11 nœuds et je suis vraiment stupéfait par les coques du Privilege 6 qui montre une certaine prédisposition naturelle à surfer.

Privilege 6 au coucher du soleilBernand me relaye et je vais dormir. Encore une fois, je suis réveillé par un nouveau changement d’allure. J’ajoute la veste de mon ciré au gilet et je sors, je monte sur le fly et je trouve Bernard marchant sur le bôme “park avenue” pour ranger la grand-voile dans le lazy bag.

Il est 2 heures du matin et il reste 7 milles avant d’arriver à Barcelone, le vent souffle à 6-7 nœuds sur la proue et notre traversée est sur le point de se terminer. Les deux moteurs nous poussent à une vitesse de 8,5 nœuds  sur une mer peu agitée/presque calme. Bernand me laisse à la barre et descend dans le pont inférieur.

Le trafic de navires et de navires de pêche devant Barcelone est étonnant et le radar illumine beaucoup de navires à l’ancre. Je parcours avec beaucoup d’attention cette zone maritime et, à environ une mille et demie du port, je commence à décélérer. Nous amarrons sans assistance près le quai extérieur d’un chantier. Bernand prépare les cordages et, après, me relaye à la barre. Manon et moi “tapissons” le bord de la coque de tribord avec des pare-chocs tandis que nous nous approchons au quai, en l’illuminant avec nos torches.

Je saut Privilege-6-arrivéede la proue et je passe une ligne autour d’une bitte d’amarrage. Manon a déjà attrapé la bitte de poupe. Bernand me donne deux amarres perpendiculaires, je les fixe et le bateau est finalement amarré.

Il est 3 heures passées et nous bavardons encore dans le cockpit, aucun d’entre nous semble vouloir aller dormir. Les émotions de cette magnifique traversée sont encore dans mes yeux et dans mon esprit.

Naviguer à bord de ce bateau est une expérience unique même pour ceux qui, comme moi, passent la plupart de l’année à naviguer et essayer beaucoup de bateaux. Ce catamaran a la capacité de transformer les milles en our plaisir de navigation.

C’est pourquoi, lorsque de descend sdans ma cabine, je ne puis pas heureux de devoir la laisser le lendemain matin.

 

Description du Privilege 6

 

Privilege 6 profilEn dépit de ce que son nom semble suggérer, le Privilege 6 n’est pas un bateau de 60 pieds de long. Au contraire, il a une longueur de flottaison de 64 pieds et une longueur hors-tout de plus de 20 mètres.

Issu d’une collaboration entre Marc Lombard et Franck Darnet, le design de ce catamaran permet de réaliser une vue d’ensemble de rare beauté, ce qui n’arrive très souvent à bord des catamarans de croisière qui, le plus souvent, finissent par rassembler à des cubes flottant sur l’eau.

Sur le Privilege 6, au contraire, les coques sont caractérisées par un bord libre très haut et sont combinés à un rouf apparemment bas, aérodynamique et sinueux qui, grâce au design des vitrages latéraux, donne à la vue latérale du catamaran un look de coupé sportif en cachant la présence d’un flybridge qui s’étend jusqu’à la proue avec une légèreté infinie.

 

Privilege 6 salon et cockpit

Le cockpit est grand et très protégé, avec un placard bar et des canapés latéraux. Grâce à un système de portes vitrées coulissantes, le salon et le cockpit créent un environnement unique de 50 mètres carrés, où le propriétaire et ses invités peuvent prendre un cocktail ou le dîner en tout confort, à l’ancre ou en navigation.

privilege 6 cabine propriétaireDans cette version, la coque de gauche est dédiée à la cabine propriétaire qui, positionnée à l’avant, profite de l’éspace surélevé central du catamaran. Le résultat est une suite énorme équipée de dressing et tout ce qui peut servir au confort du propriétaire. Chaque extrémité de la coque accueille une cabine VIP, pour un total de 3 cabines, toutes équipée avec un grand lit, salle de bain privée et compartiment de douche séparé. La cabine du marin se trouve à l’avant.

Au-delà des espaces, ce qui frappe le plus à bord d’un Privilege est le niveau – très haut – des finitions. Cuirs tissés à la main et essences précieuses suggèrent la qualité de construction et l’attention au détail de ce bateau. La même attention est visible dans l’ingénierie et positionnement des systèmes de bord.

 

Doté de deux générateurs, un privilege 6 salon pendant la nuitdessalinisateur et une énorme réserve de carburant, ce bateau a une autonomie remarquable et pourrait naviguer pour mois sans escales techniques. Positionnée dans la coque de droite, la cuisine offre une très bonne capacité de stockage et peut être utilisée aisément même dans les conditions les plus difficiles.

 

 

privilege 6 cuisineEnfin, n’oublions pas que nous parlons d’un catamaran personnalisé presque totalement selon les exigences du propriétaire; cela signifie qu’on peut modifier les systèmes, les agencements et l’organisation des espaces, ce qui est une nouvelle épreuve de la grande attention au détail et aux exigences des clients.

Le Privilege Série 6 est offert au prix de 2,5 millions d’euros mais, si l’on considère qu’il inclut tout ce qu’on peut imaginer, y compris les systèmes de bord, le mât en carbone, le bôme park avenue, tous les dispositifs électroniques et un tender motorisé par un moteur hors-bord, on peut dire que le prix est correct et bien proportionné à la qualité de construction que nous venons de décrire.

Privilege 6 finitions

 

Privilege 6 – Fiche technique

Longueur de flottaison 64′ 19,50 m
Bau 30′ 9,20 m
Tirant d’eau 6’2″ 1,85 m
Déplacement à sec 62,400 lbs 28,3 T
Déplacement à pleine charge 81,600 lbs 37 T
Capacité Carburant 2 x 264 Gal 2 x 1000 L
Capacité Eau Douce 2 x 171 Gal 2 x 650 L
Capacité Eaux Noires 2 x 39 Gal 2 x 150 L
Cabines doubles 4 4
Compartiments de douche séparés 4 4
Catégorie EC Category A CE Category A
Moteur diesel in-bord 2 x 110 HP
Grand-Voile 1421 Sq. Ft. 132 m²
Genoa 947 Sq. Ft. 88 m²
Trinquette 334 Sq. Ft. 31 m²
Gennaker 2153 Sq. Ft. 200 m²
Longueur du mât 89’5″ 27,30 m

Privilege 6 agencement

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Privilege 6 agencement 2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Privilege 6 agencement 3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Privilege 6 plan de voilure

Luca D'Ambrosio

Editor-in-Chief and Journalist. With more than 30 years spent in the publishing industry and 20 sailing and racing with his boats Luca have a very deep working nautical knowledge.

Laisser un commentaire

Your email address will not be published.

Previous Story

Zar 79 SL. L’essai d’un bateau pneumatique hors du commun

Next Story

Et vous, de quelle ancre êtes-vous équipés?

Latest from Blog